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il nuovo standard DVB-T2
Dal 2015 scatta l'obbligo per i produttori di introdurre nei televisori il nuovo standard DVB-T2 Ma è già ora di cambiare. CERRTOOOOOO....

Tra  qualche mese i contenuti premium sul digitale potrebbero richiedere il nuovo formato

Dal 2015 scatta l'obbligo per i produttori di introdurre
nei televisori il nuovo standard DVB-T2

Ma è già ora di cambiare.  CERRTOOOOOO.... 

 

DVB-T2

Come aveva già anticipato qualche giorno fa il Ministro dello Sviluppo economico, la questione digitale terrestre è stata affrontata su più fronti. Confermata l'asta per l'assegnazione agli operatori TV delle nuove frequenze a 700 MHz. Entro 120 giorni il Ministero allo Sviluppo Economico renderà noto il bando di gara e poi il Garante delle Comunicazioni fisserà gli ulteriori paletti. L'unica certezza è che verrà richiesto a vincitori di creare società ad hoc per tenere separati servizi di rete e quelli legati ai contenuti. In modo che sia consentito l'accesso a tutti a "condizioni eque e non discriminatorie". 

Oltre a questo dettaglio si parla finalmente del DVB-T2 che non solo sarà obbligatorio per i decoder dal 2015 ma anche per le TV con scheda DTT integrata. Il motivo è semplice: il nuovo standard consente a parità di multiplex di aumentare il numero di canali. Ecco quindi la soluzione al problema del 2015, quando le frequenze allocate per il digitale terrestre televisivo passeranno dalle attuali 55 a 34 per rispondere alle esigenze del wireless broadband. 

Tutto questo non vuol dire che tra tre anni termineranno le trasmissioni DVB-T, ma semplicemente che si aprirà una nuova fase di aggiornamento tecnologico. L'emendamento del Governo ieri è giunto alla Camera: l'iter dovrebbe concludersi entro tre settimane.

Il digitale terrestre si evolve e promette un maggior numero di canali e una migliore qualità visiva, con un ampliamento dell'alta definizione e, forse, anche l'arrivo del 3D. Ma bisognerà cambiare ancora una volta tv o decoder. Tranquilli c'è ancora qualche decina di mesi   a disposizione e, promettono gli esperti, il cambiamento sarà graduale. Vecchio e nuovo digitale terrestre coesisteranno a lungo. Intanto, però il governo all'interno dell nuovo decreto legge fiscale ha fissato una data: a partire dal primo gennaio 2015 tutti i produttori di tv dovranno integrare nei loro modelli un sintonizzatore digitale terrestre in standard DVB-T2 e, a partire dal primo luglio 2015, non potranno più essere venduti televisori privi del nuovo tipo di decoder.

 

Nel frattempo  RAI  & Cugini  si adoperano  a mandare in onda trasmissioni sperimentali  

e noi ???

Certamente  se non possediamo  il  nuovo decoder  non vedremo  le trsmissioni in DVB -T2 MA... ...    Tutti i TV con decoder incorporato appena acquistati    come faremo? 

Sarà molto semplice per il nostro MEGA Governo   noi Ne compreremo uno nuovo!!!   ma.... ma... ho appena.....

Niente ma .. e   però.... è la tecnologia che lo impone !!!!!!!

 

NUOVI CANALI - Ma cosa cambierà nel mondo della tv? «Facciamo una premessa - spiega l'ingegner Mario Frullone direttore delle ricerche della Fondazione Ugo Bordoni un'Istituzione di alta cultura e ricerca, che svolge attività di consulenza nei confronti del Parlamento, del governo e delle amministrazioni pubbliche - per capire i termini del problema. Oggi la banda a disposizione per le trasmissioni tv si va riducendo per la "fame" di frequenze di smartphone, tablet, ecc.. che hanno portato prima a destinare una parte dello spettro al nuovo standard dei telefonini 4G e, che porteranno via, dal 2015 un'altra parte significativa di frequenze. C'è quindi la necessità di far stare su una banda sempre più stretta un numero sempre crescente di canali e questo sarà possibile solo con il passaggio al nuovo standard DVB-T2. Con questo standard, per esempio all'interno dello stesso multiplex è possibile avere fino a 6 canali in Hd contro i 2 attuali. Quello che ha disposto la legge è stato nient'altro che dare un semplice messaggio ai broadcaster (Rai, Mediaset ecc...): potete pensare di passare al DVB-T2 perché a partire dal 2015 esisterà sicuramente una base di utenti dotati dei decoder e dei televisori idonei a decodificare il segnale».

NUOVI DECODER - Ma cosa cambierà invece per l'utente finale? «Dipende - aggiunge Frullone - dalla strategia (economica) dei broadcaster. Per esempio si potrebbe pensare a contenuti premium (come il calcio, i grandi film ecc...) veicolati, magari in alta definizione o in 3D, con il nuovo standard. Per quei contenuti occorrerà dotarsi del nuovo decoder o comprare un televisore che ne sia dotato. Ma le due tecnologie, quella attuale e la prossima, continueranno a coesistere per un gran numero di anni».
Quindi cosa consiglia nell'immediato? «Dobbiamo solo verificare - conclude Frullone - se entro qualche mese abbiamo l'intenzione di comprare un televisore, che sia dotato di decoder DVB-T2 o, in alternativa, che sia aggiornabile al nuovo standard».

Domanda   :

MA siamo sicuri che tutto questo sia fatto per  offrire alternative all'utente finale ………

oppure , ….  sacrificando l'utente si aprono prospettive per produrre utili  ai soliti noti ?


16/12/2013

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